giovedì 23 ottobre 2014

Halloween...a tavola



Quest'anno abbiamo deciso che per Halloween ci dedicheremo alla decorazione della tavola ed alla preparazione di cibi a tema.

Siete in cerca di ispirazione?? Allora date un'occhiata alla nostra bacheca pinterest (qui

 

Nel frattempo, vi ricordate la vera storia di Jack O' lantern? No?

E allora, se avete voglia,  ripassatela qui.


lunedì 20 ottobre 2014

Marc Chagall a Milano

Tra poco andremo a vedere la mostra di Chagall a Milano (link mostra)

Nel frattempo vi ripropongo il post che avevo scritto parecchio tempo fa  proprio su Chagall








venerdì 17 ottobre 2014

Planning settimanale da un pannello magnetico di recupero

In cantina abbiamo trovato questo pannello magnetico , 
 decisamente rovinato.


Con un po' di vernice effetto lavagna, colla e qualche nastro abbiamo preparato il nostro planning settimanale da appendere in cucina per avere sempre sott'occhio 
gli impegni di tutti, i menù e molto altro






Con la matita abbiamo tracciato le linee per suddividere in sei parti uguali il pannelo (uno per ogni giorno della settimana, sabato e domenica nello stesso riquadro)
Un po' di colla sulle linee


Ed ora appoggiamo
 e fissiamo i nastri...











Con un po' di vernice oro abbiamo scritto i giorni della settimana ed aggiunto qualche decorazione fatta con gli stampini.






I bambini hanno ritagliato le immagini di biscotti, crostate, toast e cereali. Alla domenica sera decidono  il menù settimanale della colazione.








Con un po' di nastro avanzato ed alcuni dischi magnetici, abbiamo preparato qualche magnete.

Ed ora siamo pronti per aggiungere impegni, pasti e memo al nostro planning

mercoledì 15 ottobre 2014

venerdì 10 ottobre 2014

Esopo ed Archimede

Conoscete questa favola di Esopo?


LA CORNACCHIA e LA BROCCA
Una cornacchia mezza morta di sete trovò una brocca che una volta era stata piena d'acqua. Quando infilò il becco nella brocca per abbeverarsi, si rese conto che vi era rimasto soltanto un goccio d'acqua sul fondo. Provò e riprovò inutilmente.
D'un tratto le venne un'idea e, preso un sasso, lo gettò nella brocca.
Poi prese un altro sasso e lo gettò nella brocca.
Ne prese un altro e gettò anche questo nella brocca.
Ne prese un altro e gettò anche questo nella brocca.
Ne prese un altro e gettò anche questo nella brocca.
Ne prese un altro e gettò anche questo nella brocca.
Ne prese un altro e gettò anche questo nella brocca.
Pian piano vide l'acqua salire verso di sé e, dopo aver gettato ancora altri sassi riuscì a bere salvandosi la vita.
A poco a poco si arriva a tutto.


Al termine di ogni favola di Esopo, discutiamo con i bambini il senso di quanto abbiamo letto, la morale nascosta tra le righe.
Ieri invece la domanda è stata : ''ma perchè l'acqua sale dopo aver messo sassi?''
E allora, una volta a casa, abbiamo sperimentato il principio di Archimede.

http://www.giovannibrunonapoli.it/web%20da%20vinci/pro_html/protagonisti%20del%20pensiero%20scientifico/archimede.htm



Abbiamo riempito un bicchiere con l'acqua e disegnato una tacca per indicarne il livello.



I bambini hanno aggiunto i sassolini ed hanno verificato cosa è accaduto all'acqua, ed hanno così scoperto come ha fatto la cornacchia ad abbeverarsi.








lunedì 29 settembre 2014

Gli scacchi...solo un gioco?


I bambini, da un paio di anni , hanno scoperto il gioco degli scacchi.




Quest’estate anche il piu’ piccolo si è appassionato, forse perché è riuscito ad imparare le regole, requisito fondamentale per divertirsi (ed ha smesso di usare i pezzi come  pac-man o come birilli) .



Non sono mancate partite a spiaggia, tra un bagno e l’altro, coinvolgendo anche gli amici. 
E’ sorprendente la velocita’ con la quale i bambini imparano a giocare a scacchi.








Abbiamo così incominciato a curiosare on line alla ricerca  delle  scacchiere piu’ bizzarre ed originali (se volete su pinterest abbiamo raccolto le nostre preferite!la nostra bacheca pinterest).Non potete nemmeno immaginare la fantasia che puo' essere impiegata nella costruzione di una scacchiera. 
Poi abbiamo scoperto che  sono nati addirittura 1500 anni fa in India  (se volete leggere la leggenda legata alla nascita di questo gioco,  potete leggerla qui)
 



Leggendo in rete, mi sono imbattuta negli atti di una serie di conferenze in cui si elogiavano le virtu’ della scacchiera a scuola , raccontando esperienze internazionali in scuole inglesi, francesi, italiane , americane e turche.Ho scoperto che esiste una direttiva comunitaria che , gia’ nel 2012, invitava le scuole ad introdurre nel piano formativo e tra le loro attivita’ il gioco degli scacchi.




Solo per curiosità, vi cito testualmente un estratto della direttiva :




Il gioco degli scacchi è accessibile ai ragazzi di ogni gruppo sociale, può contribuire alla coesione sociale e a conseguire obiettivi strategici quali l’integrazione sociale, la lotta contro la discriminazione, la riduzione del tasso di criminalità e persino la lotta contro diverse dipendenze. […] Indipendentemente dall’età dei ragazzi, il gioco degli scacchi può migliorarne la concentrazione, la pazienza e la perseveranza e può svilupparne il senso di creatività, l’intuito e la memoria oltre alle capacità analitiche e decisionali; considerando che gli scacchi insegnano inoltre determinazione, motivazione e spirito sportivo”.
Se pero' ci tenete a leggervela tutta , la trovate qui




Senza che vi leggiate tutto cio’ che si trova in rete sui pregi e le virtu’ degli scacchi , vi riporto una sintesi dei punti che mi hanno colpito di piu’:  

  1.  Il gioco degli scacchi puo’ migliorare la concentrazione : non si puo’ giocare nel caos o con la televisione accesa e sperare che l’avversario non ci mangi il Re in tre mosse. 
  2.  Per giocare a scacchi occorre imparare ad avere pazienza : dobbiamo aspettare che l’avversario abbia terminato la propria mossa e comunque non si può mai sapere quanto durera’ una partita. 
  3. Aiuta a sviluppare le capacita’ analitiche e decisionali:  quante volte sento i miei bambini dire  ‘’muovo l’alfiere  o la torre? Se muovo il primo mi mangia un pedone, se muovo la torre mi mangia il cavallo’’. Pazienza, decidi e cerca di sacrificare il meno importante, ma in ogni caso prendi una decisione. 
  4.  Giocare a scacchi stimola la creativita’ e l’immaginazione: occorre immaginare le mosse dell’avversario e cercare di anticiparle.  
  5. Si acquistisce la consapevolezza del fatto che ogni azione ha una conseguenza: se muovo il cavallo ed ho sbagliato , l’avversario me lo mangia.   
  6. Una delle relazioni che ho letto afferma che gli scacchi siano utili per rafforzare i concetti matematici, topologici , relativi all’orientamento spazio-temporale. In effetti la torre si muove in linea retta, l’alfiere va in diagonale, il pedone si muove di uno ma a volte di due e va (quasi sempre) solo avanti, la scacchiera è quadrata e formata da 64 quadrati piu’ piccoli ed il pezzo deve essere posato con precisione al centro della casella e non disordinatamente a cavallo tra due caselle. Concetti  per noi semplicissimi ma per i bambini piccoli possono non essere cosi scontati.  
  7. Ci sarebbero molti altri aspetti , ma i primi sei punti mi sembrano gia’ molto importanti,  visto che parliamo pur sempre  di un gioco. Quindi il settimo punto sarà: gli scacchi sono un gioco, divertiamoci!


Se vi occorre un  manuale per bambini, qui trovate un pdf interessante.

Se volete approfondire gli studi fatti sull'utilità degli scacchi nella scuola potete leggere questi documenti :  
  1. Scacchi_A_Scuola_In_Italia.pdf 
  2. perchè gli scacchi a scuola 
  3. Progetto scacchi a scuola 
  4. http://www.scacchiescuola.it/ 
  5. a scuola con gli scacchi

mercoledì 24 settembre 2014

Prezzemolo ...e i giochi di una volta





Come sapete abbiamo conosciuto Prezzemolo in occasione della visita a Uomini e lupi di cui abbiamo parlato qui e qui.

Al termine della visita , nella cosiddetta LUPOteca, abbiamo incontrato un signore con una bella e folta barba bianca, gli scarponi da montagna ed i pantaloni di velluto.

Aveva con sé  un baule colmo di ‘’giochi di una volta’’ tutti realizzati da lui.

Uno dopo l’altro, apriva i sacchetti di stoffa e tirava fuori giochi semplici semplici ma bellissimi.

Il primo: lo facevo anche io da bambina, nei pomeriggi trascorsi a casa della nonna.

Basta un filo ed un bottone, e via…si tira il filo alle estremita' e  il bottone gira e ‘’suona’’. Ipnotico !!
 













E il richiamo del gufo?? Con una zucca ornamentale essiccata e poi forata o addirittura con i vecchi contenitori delle pellicole (quelli neri con il tappo grigio). Basta praticare un piccolo foro nella parte inferiore e soffiare!! 
  
E poi abbiamo scoperto che ogni venerdi, sul giornale locale, propone un gioco fai-da-te, come quello che trovate qui sotto.

Ma nono sono finiti.....alcuni sono un po' piu' complessi e stiamo provando a realizzarli.
Ve li mostreremo una volta terminati!!
Per ora, buon divertimento..

lunedì 22 settembre 2014

Kit di salvataggio per affrontare le attese

Quest'anno mi trovo in una situazione nuova e logisticamente complicata .

I bambini fanno sport nella stessa struttura, ma naturalmente in orari diversi.
Per cui mi trovo a dover gestire dei tempi di attesa non sempre brevissimi . Inoltre, abitando abbastanza lontano  dal luogo in cui vanno a scuola e praticano sport, non possiamo andare a casa, ma siamo costretti a ''campeggiare''nell'atrio della piscina, soprattutto quando le giornate sono fredde e piovose.
Naturalmente a turno iniziano con 'ho fame- ho sete- sono stanco- mi annoio- andiamo a casa' e molto altro ancora!

Ho pensato di procurarmi un '' kit di salvataggio'' che ho realizzato con i bambini.

Per prima cosa abbiamo preso una scatola che fosse adatta a contenere il nostro kit.
I  bambini l'hanno decorata incollando carte da decoupage

















Ed ora veniamo al contenuto.

Prima di tutto cerchiamo di soddisfare i bisogni  primari...- HO FAME/HO SETE-!
 Noi abbiamo messo una bottiglietta d'acqua, dei biscotti confezionati e della frutta secca. Anche se normalmente non amate i cibi confezionati, qui dovete fare uno sforzo perchè è un kit di sopravvivenza e potrebbe accadere che la crostata (con la marmellata di pesche che avete fatta ad agosto) vi rimanga in macchina tre giorni. Quindi dobbiamo necessariamente utilizzare prodotti confezionati!

Bisogno secondario MI ANNOIO(con tutto cio' che puo' venir fuori dalla mente di un bambino - mi annoio- ho sonno - mi fanno male le scarpe - andiamo a casa ....etc..etc..)

L' 'arma' migliore: i libri
Devono essere abbastanza brevi da essere letti nei tempi d'attesa e abbastanza semplici da essere letti nell'atrio di una piscina (ambiente non proprio silenzioso ed intimo).

Abbiamo scelto due libri del Dr Seuss, uno di Piumini ed un libro di giochi (cruciverba, unisci i puntini e giochi simili)


Ed infine i giochi, hanno scelto i loro preferiti: gli scacchi, tangram, Uno, e un altro gioco di carte.


Poi hanno sistemato il tutto nella scatola


Via! Ora non ci resta che mettere il kit in macchina insieme agli zaini della scuola e le borse della piscina e possiamo partire tranquilli!


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