mercoledì 29 giugno 2011

Book Crossing ..la mia esperienza fallimentare

Avete presente il book crossing?



C’era stato un periodo, qualche anno fa, in cui  se ne parlava molto anche sui giornali.
In sostanza  voi abbandonate il vostro libro , ma anziché abbandonarlo e basta, lo  “liberate” in un posto in cui sapete che certamente qualcuno, passando da quelle parti, lo accogliera’ a braccia aperte nella propria biblioteca  per poi “liberarlo nuovamente” una volta letto.
I luoghi d’elezione per la “liberazione” del libro sono le panchine di un parco, esiste anche un sito dove potrete tenere traccia degli spostamenti dei vostri libri….http://www.bookcrossing.com/
Tutto questo per dire che ho molti libri di cui non potrei mai disfarmi per varie ragioni: perché vorrei li leggessero i miei figli, o perché vorrei poterli rileggere in futuro oppure perché semplicemente fanno parte della mia vita.
Vi sono poi tutta una serie di libri magari “sbagliati” (pensavo fosse…e invece era…) “deludenti” (mi è sempre piaciuto questo autore, ma qui proprio….) o libri da spiaggia, da stazione, da aeroporto (…ti leggo perché proprio mi sto annoiando a morte…ma…).
A volte quelli da attesamezzoditrasporto  svelano piacevoli sorprese , come quella volta che acquistai la “fata carabina” e mi innamorai perdutamente di Daniel Pennac
Per farvela breve, in linea generale penso che disfarsi di un libro sia un  sacrilegio, ma purtroppo esigenze di spazio o necessità di razionalizzare i ripiani delle librerie  a volte richiedono scelte dolorose (…forse esagero??  ;-) ) quindi il book crossing mi sembrava un’idea perfetta…
Primo passo: scrivo due righe spiegando che colui che troverà questo libro potrà portarlo via con sé.- E naturalmente se il libro dovesse essere per lui particolarmente interessante potrà  fargli spazio nella sua biblioteca, se non sarà stato all’altezza delle aspettative potrà lasciarlo su un panchina in attesa di un nuovo lettore..
Secondo passo: che ho tralasciato. Avrei dovuto registrarlo sul sito bookcrossing con relativa etichetta per tenerne traccia , ma ho avuto poca fiducia nelle doti informatiche degli avventori delle panchine dei giardini quindi ho lasciato perdere….
Terzo passo: attendere….
Ho “liberato” il libro giovedi,e  venerdi era sempre al solito posto….
Forse se avessi scritto – vi prego non rubatemi – avrebbe trovato un lettore? Mah , chi lo sa??
Dopo 10 giorni torno a controllare la panchina e cosa trovo? Il libro sempre al solito posto, un po’ sbiadito dal sole….ma sempre li…..le pagine probabilmente sfogliate solo dalla tramontana.
Ora voi potrete dire  - certo ma magari il titolo faceva schifo ai piu’ . E questo potrebbe essere sicuramente una ragione, ma visto che il libro era in attesa di essere “adottato” non valeva la pena sfogliare qualche pagina ?

Comunque dopo questa esperienza fallimentare ho preso la mia decisione: nessun libro abbandonerà piu’ la mia biblioteca….

4 commenti:

mae ha detto...

nooo ... ma che tristezza!!!
Non molti tempo fa mi è capitato di pensare al book crossing .. non so per quale motivo.
Non l'ho mai praticato, per il semplice fatto che non riesco a libermi di nulla .. figuriamoci di un libro.
Il book crossing è un'idea che mi piaceva molto, nel senso che mi piacerebbe tantissimo trovare un libro .. leggerlo .. e liberarlo a mia volta :)

... peccato non essere capitata davanti a quella panchina :)

ciao
Maeva

Anna Disorganizzata ha detto...

peccato davvero! almeno sarebbe finito in buone mani....!!!!!
Comunque non lo pratichero' piu'... anche io fatico a liberarmi delle cose in generale (alla face dello space clearing)...e dei libri in particolare......e dopo questa esperienza..tornero' al mio "accumulo"....

Nina ha detto...

Io posso dirti che ho partecipato scegleindo fra una serie di titoli che erano stati lasciati in una videoteca che si è gentilmente offerta di mettere a disposizione un ripiano per questa iniziativa. E' stata cosa ardua perchè i titoli erano davvero penosi. Un po' quello che troveresti in quelle bancarelle di svuota cantine, libri vecchi, argomenti noiosi, davvero non interessanti. Sono stata seriamente in difficoltà. Alla fine ho optato per l'unico che mi pareva decente "La solitudine dei numeri primi". Ecco ha confermato quello che pensavo, non mi è piaciuto e infatti non l'ho mai comprato e comunque mi sono pentita anche di averlo adottato, perchè ho fatto una fatica per finirlo. Che sono fatta così, non riesco a lasciarli a metà.
Però nella prima pagina c'era il talloncino con il numero della registrazione al sito, su cui poi l'ho ri-registrato e l'ho riportato alla videoteca.

Pare che chi ama leggere alla fine non prende un titolo solo perchè è gratuito, comunque è sempre mosso dalla curiosità, dall'interesse e dal fascino che il libro suscita in lui. Per me è stata un'esperienza fallimentare nella misura in cui mi sono forzata a prendere una cosa che non mi piaceva, ma era il meno peggio.
Invece chi non ama leggere, sicuramente continua beatamente a ignorarli.

Posso chiederti che titolo avevi scelto per il book-crossing?

Anna Disorganizzata ha detto...

ciao Nina!! hai ragione sulla scelta dei libri..in effetti spesso è una scelta ..."viscerale"!
Il libro era uno di quelli da spiaggia e precisamente questo le amiche del venerdi sera...il link su amazon è questo http://www.amazon.it/amiche-del-venerd%C3%AC-sera-Bestseller/dp/8856612550/ref=sr_1_3?ie=UTF8&qid=1309345315&sr=8-3.

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